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I.S.A. – FISMIC E SIASO, HANNO SOTTOSCRITTO IL CCNL PER I DIPENDENTI DEGLI STUDI PROFESSIONALI.

I.S.A. – FISMIC e  SIASO,  presso la sede della CONFIMEA a Roma , dopo una lunga trattativa, hanno sottoscritto il CCNL per i Dipendenti degli Studi Professionali.

Le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie in qualità di OO.SS.

comparativamente più rappresentative ritengono di aver dato con il contratto, una prima

importante risposta alle esigenze, da più parte rappresentate, per un cambiamento della

contrattualistica nazionale in un’ottica di rilancio reale dell’occupazione, fattore indispensabile

per una espansione strutturale dell’economia e della produttività del Paese e ribadiscono che il

CCNL deve essere considerato un complesso unitario ed inscindibile.

Il Contratto si muove nelle logiche dettate dalla Unione Europea finalizzate al miglioramento dei

rapporti individuali e collettivi di lavoro, alla crescita dei livelli occupazionali, alla protezione e

sicurezza sociale, per concorrere a formulare e rafforzare le regole di garanzia e di tutela dei

processi lavorativi.

Infatti, con il Protocollo aggiuntivo al trattato di Maastricht del 1991, relativo alla politica sociale,

i Governi dell’Unione Europea hanno indicato le materie su cui inciderà la politica sociale

comunitaria per il conseguimento degli obiettivi delle loro azioni comuni: la sicurezza e la salute

del lavoratore, le migliori condizioni di lavoro, l’informazione e la consultazione dei lavoratori, le

pari opportunità, la rappresentanza e la difesa collettiva degli interessi dei lavoratori e dei datori

di lavoro ivi compresa la cogestione, gli aiuti finanziari alla promozione dell’occupazione e alla

creazione dei posti di lavoro, la contrattazione collettiva europea.

Per questi obiettivi, le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori svolgono una

specifica funzione negoziale nell’ambito del dialogo sociale.

Le Parti concordano, altresì, sulla necessità di affermare la paritaria funzione delle Organizzazioni

Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori, sul piano del diritto al lavoro ed all’esercizio

dell’impresa privata in un contesto di riconosciute libertà associative.

Sulla base di tali principi le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori

firmatarie affermano il loro ruolo di stimolo e di controllo sulle politiche sociali e del lavoro,

nonché la loro essenziale funzione negoziale nell’ambito del confronto con gli organismi

istituzionali, governativi e legislativi del nostro Paese e della Comunità Economica Europea.

Nel contesto del modello di struttura contrattuale, con l’intento di migliorare il Sistema di

Relazioni Sindacali, le parti hanno convenuto sulla costituzione di strumenti bilaterali volti a

fornire servizi sul versante delle politiche sociali, su quelle della formazione e quelle concernenti

il mercato del lavoro, con l’obbiettivo di contribuire sia allo sviluppo delle professionalità che al

rafforzamento della stabilità di impiego degli addetti al Settore.

Le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie si impegnano a porre

in essere iniziative politiche affinché le disposizioni legislative consentano la più ampia

valorizzazione del lavoro.

Con spirito improntato alla massima solidarietà tra lavoro e capitale, la stipula di questo

contratto, tra le ulteriori ed originali soluzioni introdotte, ha opportunamente esplicitato

innovazioni anche sulla metodologia contrattuale, prevedendo in modo consapevole un duplice

livello di contrattazione:

• Il primo, di livello nazionale, mirato a realizzare un quadro normativo generale, ed uno

standard retributivo a garanzia dell’equità distributiva dei salari che dovendo

necessariamente avere come riferimento l’intero territorio nazionale, nel farsi carico

delle situazioni di particolare sofferenza e disagio riscontrabili nel Mezzogiorno e nelle

aree a più bassa produttività e redditività del lavoro, garantisca comunque un

trattamento economico dignitoso e proporzionato alla qualità e quantità del lavoro

svolto.

• Il secondo, di livello territoriale o aziendale, destinato ad introdurre o consolidare

impianti retributivi più avanzati, che permettono di muovere la trattativa in ragione del

contesto socio economico, della produttività e delle diverse situazioni aziendali; una

contrattazione locale, quindi, mirata ad adeguare e proporzionare le retribuzioni alle

diverse situazioni in cui le aziende si trovano ad operare dove è possibile misurare

effettivamente la produttività, la competitività, la dinamica del rapporto di lavoro, le

esigenze di flessibilità e interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale soprattutto

in una realtà come quella italiana caratterizzata da fortissimi squilibri.

Le parti stipulanti, oltre a dare valenza al duplice livello di contrattazione, che produrrà positivi

risultati, hanno ritenuto opportuno inserire nel contratto un impianto normativo rivolto a

migliorare il rapporto di lavoro. Sono previsti, infatti, istituti di garanzia contrattuale, una più

efficace azione di tutela dei lavoratori e di salvaguardia dei loro diritti, ferma restando la facoltà

delle aziende di esercitare liberamente e con profitto il diritto di impresa e di associazione.

Nel rispetto della coerenza dichiarata, gli istituti contrattuali di contenuto economico saranno

periodicamente e sistematicamente sottoposti a verifica da parte delle Organizzazioni stipulanti,

essendo strettamente correlati alla dinamica del costo di lavoro, formando comunque uno degli

elementi capaci di creare meccanismi di bilanciamento sulle evoluzione del costo della vita.

Le parti ribadiscono, per concludere, che particolare cura sarà dedicata alla valutazione delle

politiche aziendali e degli obiettivi da conseguire, in tutti gli ambienti territoriali, perché una

parte non trascurabile degli utili aziendali venga destinata al miglioramento delle condizioni

ambientali della sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché a retribuire i risultati conseguiti in ragione

dell’impegno partecipativo della componente lavoro.

Le parti, infine si impegnano ad esercitare, con il massimo scrupolo, una azione di controllo ed a

denunciare eventuali posizioni e/o gestioni irregolari, specie in ordine al “lavoro nero”, ed allo

sfruttamento del lavoro minorile che degradano il rapporto di lavoro e disonorano la società

civile.

Il segretario Generale dell’I.S.A. Intesa Sindacato Autonomo Carmelo Cassia dopo quanto sopra esposto, si ritiene soddisfatto del traguardo raggiunto della propria struttura, che in questi anni, partita da Ragusa come sede Nazionale è riuscita ad essere presente in oltre cinquanta comuni d’Italia e ha già firmato tre Contratti Collettivi  Nazionali assumendo un ruolo non indifferente nello scacchiere dei sindacati maggiormente rappresentativi a livello nazionale.  

Questo contratto come i precedenti, coniuga esigenze e circostanze di un’Italia produttiva cha a volte soffre una crisi pesante, ma che non intende far perdere nè la voglia e neanche il diritto del lavoro ad Aziende e Lavoratori. 

29/04/2009
 
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