Code davanti agli sportelli Inps. Molti pensionati si sono visti decurtare l’assegno solo perché non avrebbero compilato i modelli per denunciare i familiari a carico e usufruire delle agevolazioni fiscali
UN PENSIONATO su due non ha mai consegnato la domanda per le detrazioni fiscali all’Inps o all’Inpdap. E quindi potrebbero essere davvero migliaia gli ex lavoratori spezzini a cui è stata “tagliata” la pensione, in questo turbolento inizio d’anno.
Le prime avvisaglie del pasticciaccio ci sono state venerdì scorso, quando almeno una ventina di ex lavoratori era andata presso la sede provinciale dell’Inps di via Mazzini, ai giardini pubblici, per chiedere conto delle decurtazioni. Lunedì la marea era montata: oltre un centinaio di pensionati aveva preso d’assalto l’Inps, tanto che i dipendenti dell’istituto di previdenza non erano riusciti a soddisfare tutte le richieste. Già loro, comunque, avevano spiegato ai pensionati cosa era successo e gli stessi impiegati avevano aiutato chi protestava a compilare i modelli. E anche oggi non vorremmo essere nei dipendenti dell’Inps addetti agli sportelli: con la fine delle festività è prevedibile che presso la sede provinciale della previdenza sociale calino ancor più persone.
Ma cosa è successo di così grave? Semplice: migliaia di pensionati - più del 50 per cento secondo le ultime stime - e probabilmente anche tantissimi lavoratori si sono dimenticati di compilare e soprattutto riconsegnare in tempo una dichiarazione per usufruire delle agevolazioni fiscali. Sino all’anno passato non era così: bastava consegnare il documento una volta nella vita e poi eventualmente rifarlo se non si fosse più in regola con i parametri. Invece la legge Finanziaria 2008 ha imposto che la pratica deve essere ripetuta ogni anno, anche se non ci sono state variazioni.
I lavoratori sono stati “aiutati” a ricordare la scadenza dagli uffici del personale delle aziende per cui lavorano, ma i pensionati - tranne coloro che sono tutelati da un patronato - hanno dovuto arrangiarsi da soli. E così, purtroppo, tantissimi si sono dimenticati completamente tutto. A novembre il centro elaborazione dati dell’Inps di Roma ha raccolto tutta la documentazione presentata ai vari distaccamenti di tutta Italia ricalcolando le nuove pensioni senza le detrazioni fiscali. E sono arrivate le mazzate perchè c’è chi si è visto tagliare da un mese all’altro i benefici per i coniugi o i figli a carico.
E alle proteste dei pensionati adesso si aggiungono le polemiche dei sindacati che protestano contro questo «Clamoroso sbaglio» dell’Inps «Questo taglio alle pensioni non doveva essere fatto. C’ era un accordo a livello nazionale che evidentemente è stato disatteso. Quando si è capito che la riconsegna della documentazione agli organi di previdenza si stava rivelando un vero flop, dato che pochissimi lo avevano fatto, si era deciso che Inpdap e Inps rinnovassero la richiesta a tutti gli ex lavoratori, rammentando il rischio che correvano se si fossero dimenticati di presentarla. C’era stata proprio una circolare, distribuita in tutta Italia, in questo senso. Evidentemente, però, questa disposizione non è stata recepita a livello locale e adesso centinaia di pensionati si sono visti togliere tutte le agevolazioni fiscali».
Fonte: il SECOLO XIX.it