“Accanto alle altre organizzazioni sindacali, è stato costituito il CSA – Coordinamento Sindacale Autonomo, che ha unito l'idea di confederalità al concetto di autonomia. Questa organizzazione sindacale, è volta alla rappresentanza degli interessi e delle rivendicazioni dei lavoratori appartenenti a vari settori produttivi,in particolare per i lavoratori degli enti locali”. Sono queste le parole espresse questa mattina da A. Rebaudo responsabile dell’organizzazione, in una lunga lettera nella quale vengono espressi i propositi futuri per Ventimiglia.
“L'unico nostro problema è la mancata visibilità sui quotidiani locali, che nominano le organizzazioni sindacali maggiori dimenticando che vi sono altre realtà, che anche se minori hanno una forte rappresentanza nazionale, e sono il s.u.l.p.m. il c.s.a. e l'i.sa. – dichiara Rebaudo - Queste organizzazioni sindacali intendono partecipare alla gestione dei processi di cambiamento per volgerli verso prospettive di progresso, e concepiscono l'attività produttiva non solo come fonte di guadagno, ma a considerare il lavoro come valore e come elemento pro positivo della centralità della persona umana. Nel comune di Ventimiglia il c.s.a. ha siglato l'accordo sul fondo 2008 ed auspica che la nascita della ‘società civitas’ a totale partecipazione comunale, la quale porterà un nuovo metodo di gestione del patrimonio comunale e della gestione, manutenzione degli edifici pubblici o destinati ad uso pubblico, strade parcheggi, autosilos e tutto quello che riguarderà le attività di rilevanza turistica, sportive, ricreative. – conclude - Questa nuova società potrà dare nuovo sviluppo a Ventimiglia, ma la nostra battaglia sarà anche a favore della polizia municipale, per la quale intendiamo chiedere la stabilizzazione dei vigili precari, ed il riconoscimento dell'indennità di disagio (art.17 del ccnl 01.04.1999), di euro 41,32 mensili, come avviene in altri enti. La nostra organizzazione sindacale, vuole in questo contesto attuale, ricco di tensioni economiche e di profondi cambiamenti sociali, rispondere a queste sfide concretamente”.
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