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RIFIUTI: BOOM DA 32 MLN DI TONNELLATE

Gestione "arretrata" dei rifiuti, "grave emergenza" in cinque regioni (Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia), produzione boom con 32 milioni di tonnellate nel 2005 contro i 26 milioni del '96, ancora primato assoluto della discarica con il 54% dei rifiuti urbani raccolti. Intanto la raccolta differenziata divide l'Italia in tre con il 38,1% al nord, il 19,4% al centro e l'8,7% al sud.

Grave il quadro sulla gestione dei rifiuti speciali e pericolosi: "Ben 26 milioni sono scomparsi nel nulla nel 2004". Questa la fotografia scattata in un dossier al centro domani dell'8/o Congresso nazionale di Legambiente in un convegno dal titolo "Emergenza rifiuti, fuori dal tunnel - Le luci, le ombre e le proposte per superare la crisi" e che l'Ansa è in grado di anticipare. In particolare dal Congresso di Legambiente emerge un'Italia con molte ombre e qualche luce. Negli ultimi 4 anni la novità negativa più importante, si afferma nel dossier, è il Codice ambientale (ora in revisione dall'attuale Governo) che tra l' altro punta a ridurre il ricorso alla discarica con l' incenerimento che viene equiparato al riciclaggio; ridicolizza il concetto di raccolta differenziata; minaccia il modello dei consorzi; contiene eccessive semplificazioni per i rifiuti pericolosi.

Tra le ombre anche il mancato avvio operativo per il sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech e le "incomprensibili proroghe" sul divieto di smaltire in discarica rifiuti indifferenziati non pretrattati, divieto previsto inizialmente dal 1/o gennaio 2000. Per le luci Legambiente sottolinea la crescita del numero dei comuni virtuosi: i "ricicloni" con oltre il 35% di differenziata premiati nel 2007 sono stati 1.150 contro i 300 del 2000. 

04/12/2007
 
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