E' stato raggiunto un accordo per la chimica in Sardegna, che non prevede la chiusura degli impianti Eni di Porto Torres nč il ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti occupati. Ne ha dato l'annuncio il ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola, al termine del tavolo che si č tenuto ieri al ministero alla presenza dell'amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni,e del presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, e di diverse sigle sindacali. "Si č chiuso con la mediazione del Governo un accordo difficile tra Eni e i sindacati", ha sottolineato Scajola, spiegando che l'intesa "porterā ad investimenti di Eni sulla chimica in Sardegna e ad una riorganizzazione completa della chimica in Italia". Il ministro ha spiegato l'accordo "non prevede lo stop degli impianti, ma una ciclica manutenzione che andrā completata entro settembre". L'accordo, formulato in sei punti, prevede inoltre che il piano di manutenzione degli impianti venga terminato entro settembre e definito, nei suoi aspetti organizzativi, entro la fine di luglio. Al termine della manutenzione, sarā attivato un tavolo di confronto.E' possibile dire che la chimica in Sardegna tramite questo accordo ha ottenuto un risultato molto importante. Particolarmente soddisfatti di questo risultato sono il presidente della Sardegna, Ugo Cappellacci e Susanna Camusso, e le segreterie sindacali.
Ilaria Ghilleri
Fonte :Notiziario italiano onlinee