È la settima flessione consecutiva da ottobre, quando i tassi hanno raggiunto il livello record di 6,55%. Diminuisce - aggiunge l’Abi - anche il tasso sui nuovi finanziamenti alle aziende, che a maggio è sceso al 2,73% (dal 2,86% di aprile), segnando anche in questo caso il «minimo storico».
Si tratta della settima discesa consecutiva dopo il valore record segnato a ottobre (5,84%).
A maggio 2009 la dinamica degli impieghi bancari ha registrato un’ulteriore decelerazione. Secondo le prime stime rese note oggi dall’Abi, i prestiti ai residenti in Italia al settore privato hanno registrato una crescita tendenziale del 2,3% rispetto al +2,5% di aprile 2009 e al +8,2% di maggio 2008. In totale, a fine maggio, l’ammontare dei prestiti al settore privato risulta pari a 1.515 miliardi di euro, con un flusso netto di nuovi prestiti pari a quasi 34 miliardi di euro rispetto a maggio 2008.
«E' fisiologico che ad una caduta industriale si accompagni una decelerazione del credito». Lo ha detto il presidente dell’abi, Corrado Faissola, nella conferenza stampa seguita al comitato esecutivo dell’abi. Abbiamo visto negli Usa, ha aggiunto Faissola, che il credito è diminuito del 7% e «è un miracolo che questo non si sia verificato in Italia».
Parlando poi degli effetti della crisi e dell’aumento delle sofferenze registrato dall’ultimo bollettino dell’Abi, Faissola ha sottolineato che l’andamento delle sofferenze «evidenzia una crescita significativa dei crediti non performing. Già da fine 2008 - ha concluso Faissola - le rettifiche sui crediti del conto economico sono state nettamente più consistenti rispetto ai primi 6 mesi dello scorso anno».
Fonte LaStampa.it